martedì 9 settembre 2014

UN TUFFO MAL RIUSCITO by Caramella Chid




UN TUFFO MALRIUSCITO

O/S di Caramella Chid

Ma porca, porchissima paletta!
Ma che ci facevo quassù?
Mi sporsi per guardare l’acqua sotto di me…..certo
 che era bello alto eh.
Mi sforzai di reprimere un brivido.
Ma non dovevo esserci riuscita bene,
perché sentii una voce dire:                                      
-Che c’è Swan, hai paura? Hahaha.-
Ma porca, porchissima paletta!!!
Ma che ci facevo quassù?
Almeno a tre metri dal pelo dell’acqua?
Ma lo sapevo cosa ci facevo qui, era tutta colpa di
quel fetente di Edward Cullen!
Lavoravo come addetta alla posta in quell’ufficio da vari anni.
Visti i tempi, mi potevo ritenere fortunata e
poi mi ero ambientata bene. Era un ambiente tranquillo,
ed ero riuscita a farmi varie amicizie, eravamo
quasi una famiglia, e proprio per questo
capitava che organizzassimo delle uscite o dei
week and insieme come colleghi.
Un anno fa Edward Cullen venne a lavorare lì.
Lui era impiegato in uno degli uffici in cui io ero addetta
alla consegna della posta e visto come mi ero comportata
al nostro primo incontro, si era sentito in diritto di
prendermi in giro continuamente.
Bisognava ammettere che di materiale gliene fornivo
un gran tanto!
La prima volta che lo vidi, stava camminando in direzione
opposta alla mia e ne rimasi folgorata.
Vedevo il suo incedere come al rallenty,
 sinuoso come una pantera, assolutamente sexy e letale.
Peccato che persa in questa visione, non mi accorsi che
stavo andando dritta verso il distributore dell’acqua,
che a causa dell’urto ondeggiò fino a cadermi addosso,
stendendomi e bagnandomi tutta!
A quel punto lo sentii ridere, ma della grossa proprio.
Avrei voluto sotterrarmi.
E non andò meglio quando scoprii che era lui ad occupare
l’ufficio da poco sistemato.
Quando lo riconobbi, abbassai lo sguardo sulla posta,
completamente bordeaux, così calcolai male la misura
per entrare in ufficio e presi in pieno lo stipite della porta,
facendo cadere ciò che avevo in mano.
E di nuovo sentii esplodere la sua risata!
Imbarazzatissima mi sbrigai a raccogliere tutto mentre lui
continuava a guardarmi divertito.
Gli consegnai la sua posta e mi voltai per scappare letteralmente
 via, ma sentii la sua voce dirmi:
-Mi scusi, miss….?-
-Swan, Isabella Swan.- Oddio, mi ero presentata come 007?
E lui sembrò avere il mio stesso pensiero, perché lo vidi sforzarsi
di trattenere il riso, inutilmente poi.
-Miss Swan, Isabella Swan, capisco che i colpi che ha preso oggi
siano stati belli forti…….ma al punto di non riconoscere più un
uomo da una donna?- E dicendo questo mi riconsegnò la posta
indirizzata a Tanya Denali.
A quel punto farfugliai delle scuse, gli consegnai la busta giusta
e scappai via accompagnata dalla sua risata.
E bisogna dire che in sua presenza me ne capitavano di tutti i
colori. Forse perché sentivo correre una strana elettricità che mi
agitava ed innervosiva.
Una volta davanti a lui, inciampai e finii addosso a quel vecchio
viscido di Aro, che ne approfittò per palparmi le tette.
Un’altra volta la mia gonna s’impigliò nello stipite mentre
entravo da lui e mi ritrovai con un enorme spacco sulla coscia!
Una mattina alla pausa caffè, appena lo vidi mi feci cadere addosso
del cioccolato appena uscito dalla macchinetta, e tutto l’ufficio 
godette la vista di me che mi facevo aria sotto la camicia.
E così via……
Ed ogni volta si faceva una grassa risata e giù a battutine.
Ormai ero lo zimbello di tutto il piano.
La situazione peggiorò quando fu incluso nelle nostre uscite.
Lui era un portento negli sport, frequentava regolarmente la
palestra ed aveva un fisico atletico.
Io, invece, praticavo volentieri solo il divanismo!
Per cui lui pattinava benissimo ed io che in sua presenza avevo
difficoltà a stare in piedi in ufficio, figuriamoci su una
superficie ghiacciata e scivolosa.
Partita a pallavolo nel parco: lui meglio di Shiro (di Mila e Shiro)
ed io che quando vedevo la palla arrivare mi accucciavo
terrorizzata.
Gara di freccette al pub: lui che beccava il bersaglio al centro
ed io che lisciavo gli altri avventori (al terzo tiro mi avevano
imposto di smettere!).
Ma allora perché continuavo a provare?
Perché lui mi provocava ogni volta, ed io reagivo.
Non lo sopportavo più.
Mi prendeva in giro, fino a che mi arrabbiavo e decidevo
di dimostrargli che aveva torto.
Si, come no!
E così visti i primi caldi, avevamo deciso di passare il sabato
al mare . I ragazzi e alcune ragazze avevano anche fatto
qualche tuffo dalla scogliera, e non essendo molto alto,
almeno così mi sembrava da giù, avevo deciso di provarci
anche io. In fondo sapevo nuotare perché al liceo lo
avevo imparato ad attività motoria.
Così quando mi diressi verso la scogliera lui cominciò:
-Swan ti prego, lascia stare. Ormai è chiaro a tutti che tu e
Lo sport siete su binari diversi!-
-Guarda che mi dispiace deluderti, ma so nuotare, per cui
un tuffetto non sarà una cosa così difficile, neanche per me.-
-Dici? Guarda che secondo me quando sarai lassù, ti renderai
conto che è al di sopra delle tue possibilità e tornerai
con la coda tra le gambe. Risparmiati la figuraccia stavolta!-
Certo che aveva proprio una faccia da prendere a schiaffi
e quel sorriso ironico poi da divorare di baci.
Avevo pensato baci???
Stavo impazzendo.
-Guarda che sono perfettamente in grado di fare un tuffo, in
fondo Rose e Tanya ci sono riuscite benissimo.-
-Io dico che non ce la fai-
-Vedremo.- Ormai ero furiosa e marciavo tutta
impettita e convinta che stavolta gli avrei fatto ingoiare le
sue risate.
E lui ovviamente mi aveva seguita, non voleva
perdersi lo spettacolo, ma gliela avrei fatta vedere io.
Ed ora che mi trovavo quassù…………avevo perso tutta
la mia baldanza.
-Te l’ho detto Swan che è al di sopra delle tue
possibilità.- ripeté guardando prima me e poi giù.
-Oooohhhh, basta!- gli ringhiai praticamente in faccia –Se
voglio provarci sono affari miei e non tuoi, ma perché
non raggiungi il tuo stuolo di ammiratrici e mi lasci in pace!-
E già perché non ero la sola ad essere rimasta abbagliata
dal suo essere assolutamente splendido, erano
svariate quelle che gli sbavavano dietro anche in maniera
sfacciata. Andava detto, in sua difesa, che non dava
corda a nessuna in particolare.
Sorrideva e scherzava con tutte.
Probabilmente pensava che non era il caso di avere dei
flirt con le colleghe.
Comunque non erano affari miei.
-Che c’è, sei gelosa Swan?- chiese con un ghigno.
-Si certo, come no.- risposi nello stesso tono ironico.
-Peccato.- Peccato? Aveva detto peccato?
Dovevo aver preso troppo sole, perché sentivo cose che
non esistevano.
-Allora Swan, se hai deciso di farlo sul serio, ricordati di
prendere una bella rincorsa e saltare in modo da allontanarti
dalla parete di roccia,  altrimenti rischi di farti male-
-Ehi, non ho bisogno dei tuoi consigli!- risposi piccata.
-Bella, non sto scherzando, se vuoi farlo davvero,
devi stare attenta e saltare giù nel modo giusto.-
Non mi chiamava mai per nome e questo mi spinse a
guardarlo negli occhi e a rendermi conto che era
veramente serio. Per cui annuii e basta.
A quel punto mi prese la mano e mi trascinò
qualche passo indietro, e mi disse qualcosa che io
non sentii perché ero troppo presa, primo: a fare in
modo che non mi si staccasse la mascella per quanto
l’avevo spalancata. Mi aveva preso la mano?
E secondo: a cercare di reprimere i brividi causati
dalla scossa che mi aveva attraversata nel
momento che mi aveva toccata.
Edward si rese conto del mio attimo di
inebetimento totale perché mi disse:
-Bella mi hai capito?-
-Veramente non ti ascoltavo.-
-L’avevo notato- disse sfoggiando un sorriso così
caldo da sciogliere un iceberg.- quando ti senti
pronta conta fino a tre e poi saltiamo, ok?-
-Saltiamo? Vuoi saltare con me? Perché?-
-Come perché? Che domanda è?-
-Intendevo, se salti con me, ti perdi il divertimento del
poter vedere tutte le cose sbagliate che faccio e che
potrai usare per prendermi in giro.-
Non era proprio questo il motivo. Ma era la prima cosa
che mi era venuta in mente. In realtà ero solo molto,
ma molto sorpresa.
-Ascolta Bella, per qualsiasi evenienza, preferisco essere
giù con te piuttosto che a preoccuparmi quassù.-
-Oh………va bene.-
Presi dei respiri profondi, poi guardai nei suoi occhi,
annuii e cominciai a contare.
-3, 2, 1- e poi saltammo!
Non so come ma mi trovai sott’acqua,
completamente disorientata. Al punto di non capire
in che direzione fosse la superficie e dove il fondo.
Sapevo che non dovevo agitarmi ma rilassarmi e
fare mente locale.
E allora perché mi agitavo più di un’anguilla che
balla la salsa?
Poi sentii una mano che mi trascinava verso di sé,
ed in un attimo mi trovai avvinghiata ad un corpo caldo
e con la testa fuori dell’acqua.
-Lo sapevo, lo sapevo Swan, meno male che ho
deciso di venire con te.-
E dicendo questo mi portò fino ad un punto in cui
toccavo e al tempo al riparo dagli sguardi altrui.
Ma nonostante fossi al sicuro, non pensavo
assolutamente a mollarlo.
Certo che era messo proprio niente male!
La palestra dava i suoi frutti ed io me li stavo godendo,
perché ero con le mani sulle sue spalle (e che spalle!)
e completamente spalmata su di lui.
A quel punto ci fissammo negli occhi e cominciammo a
baciarci, dolcemente, ma……………..
come baciava bene!
Cominciammo a strusciarci l’uno contro l’altra
approfondendo i nostri  baci.
Quando avevo spostato la mia gamba sul suo fianco?
E quando la sua mano era finita a strizzarmi il sedere?
-Edward, Bella, dove siete?- Ed ecco Tanya che rompeva!
Anche lui fece uno sbuffo eloquente.
-Siamo qui Tanya.-  Disse in tono scocciato. Poi continuò
–Bella ha avuto un atterraggio non proprio riuscito.-
Stavo quasi per rispondere piccata quando
lui continuò –Anzi credo che sia il caso che ora
la porti a casa per riprendersi.- e poi continuando a
bassa voce –e non credo che ti mollo finché
non finiamo quello che abbiamo cominciato, e non solo………-
Raccogliemmo in fretta e furia le nostre cose
e scappammo via!

Ora sono qui, stesa accanto al suo corpo caldo e nudo,
dopo l’ennesima notte d’amore.
Eh si amore, perché ormai è un po’ che stiamo insieme
ed ho scoperto che non c’è stato niente
di meglio nella mia vita, di un tuffo malriuscito!
                     
                                                                                             Carmela.


P.s.
Grazie a Sherazade per la splendida foto che ha creato per
questa storia. Come sempre da un singolo titolo ha creato un
piccolo capolavoro. E grazie alle nostre Admin (in questo
caso in particolare Sparviero), che mi danno la possibilità
di mettere per iscritto alcuni vaneggiamenti della mia
mente. E grazie a tutte coloro che hanno perso qualche

minuto per leggere.                                                                   

16 commenti:

  1. Ho capito bene o è la prima volta che scrivi? Beh, se è così mi pare che tu te la sia cavata molto bene!
    Molto molto carina. Brava.

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    1. Grazie Paola, è solo la seconda volta, e sempre per i Contest del nostro gruppo. Sono felice che ti sia piaciuta!

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  2. Tenerissima... un Eddy premuroso che non perde l'occasione di approfittarne, al momento giusto.
    Beh, come inizio niente male, mi viene da dire.
    7+
    JoTyP.

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    1. Uau, addirittura un 7 più! Grazie mi fa piacere che sia piaciuta anche a te.

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  3. Carinaaaaa!!! Carinissima! Adesso corri a scrivere il pezzo che manca prima delle ultime 6 righe!!! ahaahahahahahahaahah!!! uffiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!
    Mi è piaciuta tanto Caramella! E' un'idea e uno sviluppo veramente originali!
    -Sparv-

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    1. Grazie Sparvi! Ci credi se ti dico che avevo scritto una parte un pò più hot? Ma poi l'ho tolta perché non mi viene bene per niente. Ci riproverò.

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  4. Ti prego dimmi che non è la prima volta che scrivi o mi viene un grosso complesso di inferiorità :D
    Bellissima, lo so che mi sto ripetendo, ma sono una meglio dell'altra, non so proprio che farci.
    Concordo con Sparviero che manca qualche righetta verso la fine, ma ritengo che sia godibilissima anche così anche perchè anche io mi sono "passata" questa volta.
    Complimenti, davvero.

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    1. Grazie Perry, è solo la seconda volta che scrivo. Ma tu non hai proprio nessun complesso da farti venire, perchè scrivi da dio......magari io!

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  5. è tenerisssssssssimo, lo adoro! *.*
    è un figo della madonna, è simpatico, ride sempre ed è pure protettivo e appassionato! *.*
    lo vogliooooooooo
    Brava Tu!
    Caroline

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    1. Grazie caroline, sono contentissima che tu abbia capito il carattere del mio Edward.......lo voglio anch'ioooooo!

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  6. Ma che carina! !!
    Simpatica l'idea del tuffo...e anche io non l'avrei più mollato! Ah ah ah
    bravissima

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  7. Mia cara Caramella.......concordo con le altre.....voglio la Long di questa OS......c'è la regali vero?!?
    Oddio mi sono ammazzata da ridere con "Swan, Isabella Swan" = Bond, James Bond !!!
    Troppo troppo divertente, e tutte le gaffe che ha fatto prima di arrivare al tuffo?!?
    Sono da raccontare nello specifico......veramente......
    Verrebbe fuori una Long fichissima e divertentissima e non so le altre.....ma c'è bisogno di ridere e sorridere.
    I miei complimenti
    Un Bacio

    JB

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    1. Ridevo anch'io quando ho scritto quel pezzo! Sono felice di aver strappato un sorriso, era il mio scopo. In quanto a farne una long, al momento ci sono nuovi progetti e Contest, ma mai dire mai. Grazie!

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  8. O.o.... ma come....già finita? mi lasci così? Ma io voglio più dettagli...! Ne fai una più lunga di questa? Che ne so...una cinquantina di pagine di Word! ahahaha
    Davvero brava e.... un'idea carina carina carina.
    Bella. Mi piace!
    Grazie di questa lettura.
    un abbraccio
    aly

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    1. Grazie anche a te per i complimenti, sono lieta che ti sia piaciuta. Riguardo alla long, come ho già detto ci sono altre cose in ballo. Grazie!

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