Premesse
Arsenio Lupin III (ルパン三世 Rupan Sansei) è il
protagonista della serie manga e anime Lupin III, creato da Monkey Punch
(pseudonimo di Kazuhiko Katō). Lupin III è il nipote del celebre Arsène Lupin, protagonista di vari romanzi di Maurice
Leblanc. E’ noto per l'abilità nei
travestimenti, è
pure abile nelle tecniche di
combattimento e nell'ideare furti geniali. Nonostante ciò trasmette spesso un'impressione di stupidità, soprattutto in presenza di belle ragazze. È innamorato di Fujiko
Mine, per la quale è disposto anche a correre ogni rischio. Nonostante sia
un ladro, però, Lupin dimostra in più occasioni di essere un uomo buono e altruista, oltre
che sincero e protettivo (soprattutto con Fujiko). È capitato più volte,
soprattutto negli anime, che Lupin abbia rinunciato al tesoro o alla salvezza
per sconfiggere il nemico e aiutare la persona da esso minacciata, o
addirittura per salvare il mondo.
Daisuke Jigen: Taciturno,
accanito fumatore (non manca mai di tenere tra le labbra un mozzicone spento di
sigaretta Pall Mall superlong filter,dando il via ad un vero e proprio modo di
dire. Vengono chiamate "sigarette alla Jigen" tutte coloro che escono
spiegazzate dal pacchetto) e bevitore, sospettoso nei confronti delle donne (ma
non totalmente immune al loro fascino), Jigen è un pistolero fenomenale con una mira infallibile e
dall'animo gentile.
Goemon Ishikawa XIII: è il
ritratto del perfetto bushi, animato da un profondo senso dell'onore e un
austero stile di vita, apparentemente insensibile al fascino femminile (ma
anche lui, come Jigen, non è insensibile ad
esso). Rispetto a Daisuke Jigen appare molto più schivo ed estraneo al gruppo, tuttavia il suo aiuto si
è
rivelato più volte fondamentale per Lupin.
Fujiko Mine: è una
giovane e procace avventuriera che segue principalmente i propri interessi, ma
per la quale Lupin III sarebbe disposto anche a morire. Lei è l'egoismo personificato e si serve della bellezza ed
abilità
di cui è dotata per raggiungere i propri scopi, ovvero soldi e
gioielli. Truffa, ricorre al doppio gioco, raggira Lupin per ottenerne l'aiuto
e prontamente lo scarica senza tanti pensieri. Spesso le va male e riceve
sonore lezioni dallo stesso Lupin che, però,
ha la memoria corta.
NB: in manga, serie
TV e film dedicati Lupin e Fujiko non hanno MAI una relazione sessuale.
NBB: Le descrizioni
fisiche dei tre protagonisti maschili non corrispondono a quelle dei personaggi
del manga, bensì
a tre -anzi quattro poiché Goemon è la
fusione di due- bellissimi attori, potete provare ad indovinare quali.
NBBB: questa è la storia dal punto di vista di Fujiko, diverso cioè da quello del manga originale.
LA PRINCIPESSA SUI PISELLI
O/S di Caroline Hawkins
Mi chiamo Fujiko e sono bellissima.
Sono una bellissima ladra bastarda.
Potrei cominciare così la mia autobiografia.
Sarebbe un best seller!
Sciolgo il nodo al vestito di seta e lui scivola
leggero ai miei piedi.
E’ stato utile.
Tutto quello che faccio, dico, penso e indosso è funzionale allo scopo.
Sciolgo i capelli, sfilo i bracciali ed ammiro il
pendente rarissimo che nascondevo nella scollatura: un rubino di purezza e
taglio unici al mondo, le cui origini si mescolano alle leggende su vampiri e
altre misteriose creature.
In altri termini: a un mucchio di fandonie!
Il gioiello, però,
è
qui e splende tra le mie mani, più reale di ogni altra cosa al mondo; per questo ho
bisogno del nascondiglio perfetto…
Lupin proverà a
riprenderselo, magari non stasera, forse nemmeno domani ma non mollerà, non molla mai.
Sfilandomi le décolletées entro nell’immenso
box doccia, le gocce d’acqua sono una
miriade di leggere carezze, allentano la tensione e solleticano la mia pelle,
tutta.
Sorrido al riflesso nello specchio, ai riflessi ed
agli specchi che circondano sui tre lati il letto a baldacchino e la chaise
lounge che vi è
davanti.
La stanza è inondata
dei raggi del sole al tramonto, ogni cosa si tinge d’arancio, di rosso e d’oro.
Mi lascio andare sulle lenzuola immacolate con i
capelli ancora bagnati.
E così, nuda e senza alcun
pensiero al mondo, cado in un sonno profondo, come una bambina.
Il più grande crimine che
una donna possa commettere è quello di
sottovalutare il suo istinto. Anziché lambiccarsi
la mente con tutti i “se”, i “ma” e i “poi” che questa riesce a fornirle, dovrebbe abituarsi ed
addestrarsi a porre fiducia nei propri sensi, tutti e cinque, e nella
vibrazione sotto pelle che sa come farti sentire in ogni situazione: rilassata,
felice, entusiasta, annoiata, indignata, furiosa, all’erta…
In un balzo sono accovacciata accanto alla testiera
del letto, la mano sul calcio della pistola ed in mente una sicurezza: c’è qualcuno!
Più veloci della mia
stessa consapevolezza, lunghe dita mi circondano il polso, lo stringono e lo
trattengono, e la pistola è fuori dalla mia
portata.
Riconosco quella mano, la riconoscerei ovunque.
“Lupin” un sibilo felino.
“Bon soir, ma chérie”
Non impiego un istante per registrare l’espressione rilassata del volto, la linea tagliente e
luminosa dello sguardo e quella delle labbra, anch’essa sottile ma color ciliegia.
Poi arriva quel qualcosa che non quadra: la scarica
lungo la colonna che è segnale
inequivocabile di altri occhi puntati su di me.
“Lupin!” squittisco ma lui
non molla la presa mentre mi allungo per attirare a me le lenzuola. A fatica
riesco a coprire il ventre, non il seno.
“Suvvia, chérie,
non c’è
nulla che io non abbia già visto!”
Sorride ed ammicca mentre io divento livida di rabbia:
“Che TU non abbia già visto!”
Non che nutrissi dubbi circa l’identità dei
presenti ma mi prendo comunque un momento per osservare i suoi compari. Jigen è seduto sulla sedia accanto alla porta finestra, fuma
nella sua usuale posa disinteressata e guarda verso di noi. Senza malizia e
senza pudore. Goemon invece è in piedi, proprio
sul confine che separa la stanza dalla piccola terrazza, ha lo sguardo rivolto
verso il mare, ma forse mi vede, nel riflesso dello specchio più lontano.
E’ sera, c’è una luna rossa, molto grande, molto vicina, di fondo
risuona lo sciabordio della risacca sugli scogli.
“Cosa ci fai qui, Lupin?” più calma, scandisco.
Sul suo viso illuminato dall’abat-jour si
fondono serietà
ed ironia.
“Non lo immagini?”
“Non c’è nulla qui che possa interessarti” rispondo stizzita.
“Non c’è nulla qui che possa interessarti” rispondo stizzita.
Per qualche secondo mi scruta concentrato, poi china
il capo all’indietro e comincia a ridere. E’ una risata alla Lupin: nervosa e infantile e si
conclude ogni volta con un ghigno.
“Fujiko, mia Fujiko” sussurra
con la voce più
bassa e profonda che io abbia mai sentito
“qui c’è precisamente tutto
quello di cui io possa interessarmi”
Sillaba in quel modo per cui chiunque, chiunque abbia sangue nelle vene, non può che pendere dalle sue labbra.
Sillaba in quel modo per cui chiunque, chiunque abbia sangue nelle vene, non può che pendere dalle sue labbra.
Devo serrare le palpebre e ripetermi dieci, venti,
cento volte che non è vero, che è quello che lui crede di volere e di volerlo ancora e
che quando avrà
avuto abbandonerà per dedicarsi al prossimo e più stuzzicante “tesoro”.
Soprattutto devo ricordarmi che tutto quanto io provi
per Lupin o per chiunque altro con pretese romantiche nei miei confronti è P E N A.
Riapro gli occhi e quella accecante bellezza non fa più male, non nel modo in cui possa fare davvero male.
“Lupin…”
“Lo so, lo so” mi liquida con sufficienza e con una punta di sofferenza “ il rubino non è qui, non saresti così sciocca da tenerlo vicino alla tua persona, dico bene?”
“Lo so, lo so” mi liquida con sufficienza e con una punta di sofferenza “ il rubino non è qui, non saresti così sciocca da tenerlo vicino alla tua persona, dico bene?”
Sesto senso attivo, ogni parte del corpo incantata
nella sospensione che possa celare la menzogna, dissimulare il bluff. Respiro e
anche le pulsazioni del polso imprigionato sembrano rallentare.
“Allora non dovreste essere qui” non devo neppure fingere di essere stufa.
“Oh, mon trésor,
non ti dispiace affatto!”
“Lupin…”
“Davvero non vuoi consolare il tuo piccolo Lupin a cui oggi hai sgraffignato una delle gemme più rare al mondo?”
“Davvero non vuoi consolare il tuo piccolo Lupin a cui oggi hai sgraffignato una delle gemme più rare al mondo?”
Mi fumano le orecchie di rabbia repressa.
“Non so se lo hai notato… piccolo, ma abbiamo compagnia”
“Ma, chérie, è la parte migliore di stanotte: la compagnia!”
Mi assale una totale incredulità, per qualche secondo lo fisso, basita.
Sfortunatamente per me, qualche secondo è un tempo imprudentemente lungo da concedere ad Arsenio
Lupin III.
E’ già in piedi, mi sovrasta, mi ritrovo con i polsi in
trappola fra le sue mani e il suo fiato nell’orecchio:
“
E’ quello
che vuoi, chérie, è solo ciò che vuoi”
Provo inutilmente a dibattermi ma il suo corpo è totalmente premuto contro il mio, è accaldato ed eccitato.
“E’ quello che vuoi tu,
a quanto pare…”
soffio inferocita.
“Io voglio vederti godere, mia Fujiko, io voglio sempre
vederti godere”
Afferra i polsi con una sola mano, con l’indice dell’altra percorre la mia epidermide, centimetro dopo centimetro, scoprendo anche il poco che era stato celato alla vista di tutti.
Afferra i polsi con una sola mano, con l’indice dell’altra percorre la mia epidermide, centimetro dopo centimetro, scoprendo anche il poco che era stato celato alla vista di tutti.
Una qualche parte di me mi impedisce di dimenarmi e mi
piace pensare che sia l’orgoglio che mi
impone di tenere il contatto con le sue incantevoli e ingannevoli iridi.
“E questo è esattamente
quello che vuoi anche tu” ribadisce.
Prova a far scivolare il palmo fra le mie gambe ma le
serro di scatto intrappolando il suo avambraccio tra le ginocchia.
Sfortunatamente per me per la seconda volta, Lupin è un uomo dotato di un avambraccio molto lungo e di dita
ancor più
lunghe e riesce a sfiorare con un
polpastrello le mie labbra esterne, per un brevissimo tratto, il brevissimo
tratto in cui incontra il mio clitoride.
Sussulto e reclino il capo all’indietro.
“Oh… chérie! Meravigliosa chérie, sei così eccitata… guardati!”
Non sono solo io a guardare, ma altri due paia di
occhi assistono allo spettacolo.
Jigen e Goemon sono esattamente dove e come li ho lasciati
ma i loro sguardi sono accesi. L’espressione
di Jigen è
distesa ma il suo corpo è in tensione e le dita che non stringono la sigaretta
tamburellano lo scrittoio. Parlano di desiderio quelle dita, per me. Goemon ha
negli occhi la determinazione e la concentrazione che riserva solo ai
combattimenti con la spada, concentrato su di me. Me, nuda, davanti a loro.
“Solo ciò che
vuoi…”
In un unico movimento Lupin riesce a sollevarmi,
trascinarmi sul suo grembo e a sedersi sul letto. Siamo posizionati leggermente
di traverso ai nostri spettatori ma i riflessi intorno mostrano ogni cosa:la
mia furia e la mia lussuria.
Lascio cadere la testa sulla sua spalla mentre le sue
dita stanno già
scorrendo sul mio torace. Stringe i seni
e bacia per intero la linea delle mie spalle: “Così
così,
rilassati”
Di scatto separa le ginocchia e mi divarica le gambe.
Sussulto ma non faccio in tempo a fare altro: è già lì, i suoi polpastrelli… Con diabolica precisione quelli circondano, assediano, stimolano quel quadratino di me che gli cederebbe tutto: corpo e mente, persino i miei cimeli e i miei trofei, pur di ottenere soddisfazione.
Sussulto ma non faccio in tempo a fare altro: è già lì, i suoi polpastrelli… Con diabolica precisione quelli circondano, assediano, stimolano quel quadratino di me che gli cederebbe tutto: corpo e mente, persino i miei cimeli e i miei trofei, pur di ottenere soddisfazione.
“Oh… così! Apri gli occhi, Fujiko, guardati, guardaci!”
E non intende solo me e lui, siamo in quattro qui
dentro.
“Tutti qui per farti godere”
Mugolo e mi ribello, ma non riesco a smettere di
osservare.
Me e loro, che vedono solo me.
Lupin mi apre di più,
mi espone di più
e il piacere è ancora di più.
“Vuoi arrivare, chérie?”
Annuisco e mi aggrappo indietro ai suoi fianchi, ho le mani libere e non me ne ero accorta.
Annuisco e mi aggrappo indietro ai suoi fianchi, ho le mani libere e non me ne ero accorta.
Dopo un po’ non
sento altro che l’onda salire salire
salire…
Fino a che deborda, va oltre, mi supera e
mi assale, batte, batte, batte ancora e poi scema finché non scompare.
Sono sulle lenzuola e lui è di nuovo su di me, ma la mia faccia questa volta
fronteggia le sue anche, in mezzo la sua virilità, nuda e gonfia. Come ogni volta mi ritrovo a considerare che uno
spessore del genere non si può davvero affrontare e
come ogni volta mi ritrovo già a leccare, senza
nemmeno domandarmi come e quando sia riuscito a spogliarsi. Che importa? E’ bellissimo, è nudo,
ed è
nella mia bocca. Le sue dimensioni
forzano le mie capacità e non facilmente
riesco a farlo scivolare fino in gola. Ma, quando ci riesco, è una specie di orgasmo di riflesso che mi fa sentire di
nuovo pronta e bagnata.
Da principio fatico ad individuare una nuova
sensazione fra le gambe, ma quando realizzo mi separo di scatto dal pene il cui
proprietario protesta con un grugnito. Jigen è con noi sul letto, piegato su di me, sentendomi
sussultare solleva il viso e mi rivolge il suo sguardo complice, lo sguardo da
Jigen, lo stesso con cui mi faceva compagnia nei bar, aspettando che fossi
abbastanza ubriaca da lasciarmi riportare a casa, da permettergli di mettermi a
letto ed andarsene, senza sfiorarmi con un solo dito. Con la stessa onestà e voglia negli occhi si riavvicina al mio sesso,
riprende a baciarmi, dapprima esternamente poi internamente, penetrandomi con
la lingua. Non riesco a fare altro che stringere le ciocche di riccioli rossi
fra le dita e mugolare, è il Paradiso! Col
solo scopo di renderlo un posto migliore
Lupin mi rioffre il mio giocattolo preferito, mi guarda e ha nello sguardo una
luce nuova, più
accecante e maliziosa che mai.
“Sì, sì, chérie”
Jigen passa la lingua di piatto su di me, dall’apice del clitoride fino ai muscoli dell’ano e poi in senso inverso, è una sensazione incredibile. Lo fa ancora e ancora e
ancora, mentre Lupin mi afferra la testa ed inizia a spingere nella mia bocca,
piano, ma ugualmente mi tocca frenarlo piantando le unghie nei glutei tesi.
“Oh… chérie, così,
succhia di più”
Eseguo e lui impreca e spinge, e Jigen lascia
scivolare un dito tra le pieghe dei miei glutei, è improvviso e inaspettato ma non doloroso, stringo
istintivamente ma non gli impedisco di continuare, perché è magnifico…
e perché intanto lui ha preso a dare colpetti con la lingua al
mio clitoride e perché d’un tratto è troppo
ma non lo posso comunque fermare. Vengo di nuovo mentre anche Lupin viene
ripetendo il mio nome e riempiendomi la bocca.
Jigen è dentro di me, è più lungo di Lupin, ma
anche più
sottile, da questa posizione però, da dietro, mentre sono a quattro zampe sul letto,
riesce a raggiungere profondità del mio corpo che
non credevo neppure concepibili. Sento le contrazioni all’interno che non accennano a cessare dal mio ultimo
orgasmo, Jigen mi stringe le dita intorno ai fianchi e li usa per sollevarsi e
per fare perno, spinge una, due, tre volte poi si ferma, esce leggermente, poi
spinge di nuovo, secco e fino in fondo e poi riprende, uno, due, tre… Gemendo poggio la testa sul cuscino ma la nuova
angolazione mi fa urlare. Lupin mi bacia, mi accarezza la testa e mi sussurra
all’orecchio parole e frasi irripetibili persino per me.
Persino per lui.
Mi accascio sulle lenzuola, Jigen è quasi sdraiato su di me, fa perno con le mani e con i
piedi, i suoi fianchi sbattono sui miei glutei ad ogni colpo. Mi afferra le
natiche divaricandole leggermente, è ancora
più
intenso, ancora più dentro, ancora più duro.
Mentre penso che sia semplicemente impossibile reggere oltre sento due
polpastrelli scivolare sul mio clitoride, è Lupin
che sorride e mi dice: “Godi, amore” mentre Jigen quasi ululando viene con colpi più brevi e irregolari. E’ estasi, e non sembra avere fine.
Mi avvicino lentamente, come se andassi verso una
fiera da ammansire, mi fermo a tre passi da lui, nuda, e gli tendo la mano. I
suoi occhi sono scuri e profondi, grandi e aperti, mi fissano, mi esaminano, mi
guardano. Lascia la spada nella guida della porta finestra in modo che resti in
piedi, poi si volta verso di me. In pochi semplici gesti si è liberato dei suoi vestiti. Senza toccarci e senza
parlarci ci avviciniamo insieme alla chaise lounge, Goemon si sdraia su di essa
con naturalezza, come se fosse un gesto abituale ma al tempo stesso meditato,
pianificato in ogni più piccolo dettaglio. E’ un uomo bellissimo, come lo sono anche Lupin e Jigen
del resto; ognuno di loro ha caratteristiche peculiari, corpi diversi, sessi
diversi, pelle diversa. Quella di Goemon è scura
e liscia, e calda. E la sua erezione lo è altrettanto,
oltre ad essere una equilibrata fusione delle due che ho “conosciuto” questa
sera: è
più grosso
di Jigen e più
lungo di Lupin, ma meno lungo di Jigen e
meno grosso di Lupin. E’ perfetto!
Senza esitare salgo a cavalcioni su di lui, il nostro
primo contatto è
quasi contemporaneamente quello delle
mani e quello dei sessi, ed è così piacevole che facciamo in modo di prolungarlo. Mi
dondolo su di lui che mi aiuta reggendomi con le dita intrecciate alle sue,
ogni spinta avanti e indietro è lenta, profonda,
controllata. Lui quasi non si muove ma continua a scrutarmi attento e strofina
le labbra carnose le une sulle altre come per assaporare un frutto succoso.
Scivolo più
in basso e divarico di più le ginocchia, i nostri bacini praticamente si incastrano,
è
così intenso…
Chiudo gli occhi per godere appieno del momento ma ben
presto vengo richiamata da una presenza alle mie spalle.
“Lupin!” sobbalzo. I suoi
polpastrelli hanno raggiunto il mio clitoride e lo stimolano senza alcun timore
di sfiorare così
anche la mascolinità che si unisce a me. “Rilassati, chérie, godi… godi, mon trésor”
“Mm… Lupin” mormoro ma senza ribellarmi realmente.
Ben presto le dita bagnate della mia eccitazione si
spostano sul mio fondoschiena, lo strizzano, lo pizzicano e poi vanno in
esplorazione tra le mie natiche. Non ci mettono molto a trovare quello che
stavano cercando.
“Lupin… no!”
“Fujiko, Fujiko” mi
ammonisce lui “io so che ti piace, io so anche quanto ti piace” scandisce piano al mio orecchio.
“Non puoi, non si può… non
è
possibile”
“Oh… sì che è possibile, mon trésor, si può se
si vuole. E tu lo vuoi”
Non saprei dire se è lui
che riesce a farmi desiderare tutto ciò che
passa per la sua testa o se è la mia testa che ha desideri perversi quanto i suoi.
Non so…
ma al momento sono quasi tentata di dar
ragione a lui.
Quasi.
Dopo avermi preparata per bene mi ha tirato un po’ indietro, ha accostato il bacino al mio fondoschiena
ed ora stimola le mie natiche con la sua erezione. La fa passare verticalmente
fra di esse, poi si ferma e punta verso il centro e poi ricomincia, così fin quando non sente di avermi vinta, fino a che non
ha la certezza assoluta che io lo voglia anche di più di quanto lo vuole lui.
La successiva invocazione è praticamente una preghiera.
“Lupin…”
“Tutto per il tuo piacere, amore”
Comincia a conquistarsi centimetro dopo centimetro la
mia carne, Goemon sotto di me è immobile mentre con
le anche scivolo di poco sul suo bacino ancora attivo. I suoi occhi sono pura
lussuria, e concentrazione.
Lupin mi volta il viso verso di lui, la pelle dorata
dal sole matida di sudore, le labbra strette per lo sforzo di trattenersi, gli
occhi semichiusi eppure abbaglianti di luce e di frenesia. Mi bacia, mi divora,
mi lecca la faccia, intanto sussurra incitamenti sconnessi: “Lasciati andare”,
“Lasciami entrare”,
“Sì, sì, così… sìììììì”. L’intrusione mi fa
boccheggiare e man mano che diventa completa mi fa temere per i limiti del mio
corpo.
“Lupin!”
“Chérie, non ti devi
preoccupare…
guarda!”
In perfetto sincronismo arretra un po’ mentre Goemon si spinge leggermente in avanti e poi
torna indietro e Lupin guadagna un pezzo di me, e un altro ancora. Continuano
così
e dopo ogni ciclo io sono più aperta, più disposta,
più
appagata. E’ indecente, è contro
natura, certamente, ma è fantastico! Godendo
come mai prima d’ora, comincio a
partecipare, ad assecondare i loro movimenti, ad anticiparli, a rallentarli.
Jigen è seduto accanto a
noi, le gambe divaricate, una mano alle labbra tra cui stringe l’immancabile sigaretta, con l’altra massaggia con indolenza il suo lungo sesso
eretto.
“Sei insaziabile, cherie!” ghigna Lupin alle mie spalle assestandomi un colpo più forte, più secco,
più
profondo.
Ansimo e quasi cado in avanti.
Ansimo e quasi cado in avanti.
Vorrei insultarlo, oh…lo vorrei davvero! E vorrei farlo a lungo. Ma, ancora una volta, più dentro… Goemon sotto di me
solleva i fianchi, un po’ più deciso, un po’ più veloce, un po’ più dentro…
“Dillo, dimmi quello che vuoi” Jigen si è sollevato
sulle ginocchia, il suo palmo lavora energicamente, su e giù.
“Diglielo, chérie” ansima Lupin.
Goemon sorride con lo sguardo, si umetta le labbra e
geme.
Jigen ha già pronto
il suo sorriso da iena, quello che sfodera quando pensa di qualcosa, o di
qualcuna: “Ti ho fottuta, bambina!”
“Dillo”
Dominante, la pelle bianca come la luna, i riccioli
rossi sulla testa e attorno al pene, gli occhi verdi e i denti bianchissimi già esposti.
Mi sporgo di lato, sbilanciandomi. Mi sostiene per le
braccia ma non mi lascia avvicinare abbastanza.
“Mm… puoi sentirtelo
dire, oppure puoi sentirtelo succhiare…”
Mi ammonisce con lo sguardo.
“Chissà dove riesco ad
arrivare, chissà
se riesco a raggiungere la base…”
“Mm…”
“In ogni caso, sono pressoché certa di riuscire a farlo scivolare fino in gola e di
poterlo trattenere continuando a succhiare fino a che…”
Il sapore salato della vittoria, e della sua cappella, è sulle mie labbra e subito più in fondo. Mi prende la testa e mi guida con i suoi fianchi stretti che usa con perizia, con decisione, ma senza farmi male.
Il sapore salato della vittoria, e della sua cappella, è sulle mie labbra e subito più in fondo. Mi prende la testa e mi guida con i suoi fianchi stretti che usa con perizia, con decisione, ma senza farmi male.
Nonostante l’ingombro
riesco a sorridere.
“Brutta stronza” ansima
lui.
“La mia stronza” aggiunge
Lupin.
Goemon quasi ride.
E tutti e tre si muovono su di me, dentro di me, con e
per me.
Sono come il centro dell’universo e tutto il resto mi ruota intorno.
E’ più del Paradiso, è come
esserne il perno.
Una Dea venerata, lusingata, gratificata oltre ogni
misura.
E, alla fine, molte ore e molti orgasmi dopo, quando
ricevo in tributo tutto il loro seme che mi bagna i seni, il ventre, i fianchi,
il sedere, il monte di Venere, io mi
sento proprio Afrodite, potente e adorata, amata.
Mi risveglia un raggio di sole, dritto negli occhi.
Mi metto a sedere di scatto ma la mia capacità visiva impiega quasi un minuto per tornare normale.
Sono ancora nuda, i capelli ormai asciutti hanno
formato morbidi boccoli e la pelle è pulita
e profumata.
“Oh… no!
NONONONONONONOOOOOOOO!!!”
Non serve rivoltare la stanza, non serve neppure
cercare a lungo: la mia spazzola Luigi XIV è lì, tagliata a metà dalla
lama sottile di una katana.
“Maledetto, maledetto, sempre maledetto Lupin!”
Il ciondolo non c’è più, la collana di rubino non è più lì.
Mi ha fregata…
Una donna saggia bacia ma non ama, ascolta ma non
crede e lascia prima di essere lasciata.. Marilyn Monroe

Wow! Wow! Wow!
RispondiEliminaComincio con il dire che non ho mai letto ff con i personaggi dei manga... è la prima volta. Ma conoscendo Il cartone di Lupin non sono riuscita a immaginarli con altre fattezze se non quelle del fumetto...
E poi... cavolo!!! Il sesso a quattro!! Mamma mia!! Io ero rimasta a quello a tre che ho letto in un libro (che tra l'altro mi è piaciuto molto) dal titolo "Ménage proibito" di Lora Leigh.
Brava comunque!! Complimenti!!! E' stata 'na botta... positiva ma 'na botta!!
Grazie Paola! ^.^
EliminaDunque, ho letto anch'io Ménage Proibito e mi è piaciuto.
La storia mi è stata "commissionata": abbiamo fatto un contest in un piccolo gruppo, ognuna ha "estratto" la fantasia proibita di un'altra e la mia era proprio sesso a 4 con una assoluta protagonista femminile.
Io in realtà speravo di trovare il tempo per scrivere una EdXBella che ho in testa da mesi ma non ci sono riuscita così ho chiesto alla mitica Sparviera di farvi leggere questa.
Hai ragione: è 'na botta ma mi son detta: una volta nella vita voglio scrivere una cosa così!
Grazie ancora <3
Carol
Io non ho mai letto né visto manga. Mio marito li legge e adesso ne capisco il perché.
RispondiEliminaBeh, che dire? C'è molto sesso ma non urta. Scrivi molto bene.
Unico appunto, anche io come Paola B., associo la faccia del cartone Lupin.
Comunque brava.
JoTyP.
Grazie Jo <3
EliminaLa serie animata e quasi tutti i film di Lupin III sono pieni di tette -e ogni volta che gliene transita davanti un paio Lui ci cade sopra ;) - ma assolutamente innocui dal punto di vista del sesso -infatti, come scrivo nelle premesse, Lupin e Fujiko non sono MAI amanti...-
Lo so che è strano vederli con altre facce ma non ho resistito e per me quel Bastardo di Lupin ha la Sua, quella che ho sempre in mente ;)
La cosa fondamentale per me, comunque, è che tutto questo sesso non urti perciò... =)
grazie ancora <3
Carol
Ma sei matta? Avvisa!!!!!
RispondiEliminaAllora, sarò sincera, ho cominciato a leggere avendo in testa le facce da pirla dei protagonisti del cartone che vedevo su mediaset e non pensavo che mi sarebbe piaciuta. Non avevo mai letto una storia sui personaggi dei manga, ma questa è... non riesco ad esprimermi. Certo, il titolo avrebbe dovuto mettermi sull'avviso, ma ho pensato "è Lupen, cosa vuoi che faccia?".
Dopo tutto questo forse non si è ancora capito che mi è piaciuta moltissimo questa storia e dopo mezza riga le facce da pirla erano scomparse del tutto.
Scrivi benissimo, sei davvero coinvolgente.
Complimentissimi.
p.s. a me è piaciuto da morire menage proibito, tanto che me ne sono fatta anche una versione Bella/Edward/Jacob (ero ancora altamente malata e vedevo avere anche una versione con loro protagonisti) e ogni tanto riprendo alcuni brani "toccanti" ahahahahahah
xD sì, in effetti un minimo di avviso: state per leggere di un ménage a quattro ci voleva! xD ma così è più bello, no? perché è una sorpresa!
Eliminasono felice che le facce da pirla siano scomparse presto e che tu ti sia sentita coinvolta, grazie mille <3 !
PS: ma quella versione Bella/Edward/Jacob l'hai scritta?! *.* io sono stata tentatissima ma non ho mai avuto il coraggio ;)
wow Per me è stato come guardare un anime e se devo dirtela tutta io sono una patita di anime Japanese quindi il farlo mi ha dato piacere. Con quei personaggi disegnati si possono fare cose incredibili e fantasiose che un corpo umano non è in grado di riprodurre con la stessa perfezione e leggerti mi ha eccitata oltremodo. La tua fantasia proibita è anche la mia...ahahahah e non me ne vergogno per niente quindi HAI FATTO CENTRO. Scrivi molto molto bene, hai tutta la mia stima.
RispondiEliminaFrancies anch'io sono una appassionata di anime! *.*
EliminaE sono felice che questa perversione non sia solo una mia fantasia... ;)
grazie mille dei complimenti <3
HAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAH!! MA è BELLISSIMAAAAAAAAAAAAAA!!!!
RispondiEliminaNon voglio leggere niente di tuo che non sia così maiale!!! Io voglio sta roba qua!!!!
Scrivi benissimo. Lupin è il mio cartone preferito da sempre e non ho fatto nessuna fatica ad immaginarmi i personaggi originali, perchè nonostante questi Manga non facciano mai vedere niente, sottintendono sempre tutto. Lupin è un cartone sexy a suo modo e i personaggi femminili sono sempre vestiti in modo da essere praticamente nudi. Non ho fatto alcuna fatica anche perchè le caratteristiche dei tre personaggi maschili sono estremamente sexy, hanno tre tipologie differenti che in genere si ritrovano in un unico maschio nelle storie sexy.
Mi è piaciuta da morì!!!
Però voglio l'intrigo del gioiello adesso!!! ahahahahahahahahah!!! Sarebbe una favola se continuassi!!!!
-Sparv-
Sparviero Grazieeeeeeeeeeeee <3 !!!
EliminaAllora, cercherò di pensare alle cose più porche che ho scritto e ti farò sapere, in effetti nelle prime cose che ho scritto ci sono andata piano, anche perché non tutte amano scene così ardite, io sì cmq tanto che in questo caso mi sono dovuta fermare, ad un certo punto mi son detta: no, basta! non si può reggere altro tutto insieme... =P
Vero quello che dici sui Manga, su Lupin in particolare dove i capezzoli gli girano intorno ma mai uno che gli finisse in bocca, è sempre lui che finisce sdraiato a terra... sule caratteristiche dei tre personaggi maschili, sono, come in tutti gli anime giapponesi e nei fumetti, molto stereotipati, proprio a rappresentare caratteristiche specifiche di norma presenti insieme in un solo uomo, ma è anche vero il contrario: che cioè -a mio parere- i protagonisti maschili di certi romanzi sono troppo di tutto, -troppo maschi ma al tempo stesso troppo dolci, ecc...- insomma se mi trovi un uomo così spediscimelo per favore... -ah, se in caso fosse Robbé il mio indirizzo è... =P - Inoltre in questo caso volevo che ognuno di loro tre rispecchiasse e soddisfacesse una parte del carattere e dei bisogni di lei, perché risultasse una donna complessa ed a suo modo "regina" -ma anche schiava- del suo piccolo -chiamalo piccolo!- harem ... ok, fine della parte cervellotica!
continuare? non lo so... rischierei di far entrare in gioco i sentimenti e non so... credo che Fujiko non me lo perdonerebbe ;) vediamo...
grazie ancora <3
Amo gli anime e Lupen è uno dei miei preferiti di sempre. Conosco bene i personaggi e le loro diverse personalità e Caroline, non solo, mi hai fatta prendere letteralmente a fuoco ma sei riuscita a dare carattere, a delineare bene, le differenze fisiche e caratteriali dei 4 partecipanti al "ménage à quatre". Detto in francese, come fa Lupen. Trovo che tu sia stata proprio brava a costruire questo scenario erotico. Trovo difficilissimo da fare. Ho partecipato al nostro contest interno e in 4 mi sarei strappata i capelli, quindi sono felicissima che la mia preferita abbia vinto e che tu lo abbia pubblicato qui per farla conoscere ad altri. Sei stata geniale, strepitosa nelle descrizioni. La lora Leigh di casa nostra. Ahahahahahahahah!!! ODDIO!!! Mi sto sventolando con la mano ad immaginare. Ho appena finito di rileggerlo e mi fa sempre lo stesso effetto eccitante e dirompente. Complimenti per l'idea e la fantasia. Ti dirò complimenti anche per l'eleganza con cui l'hai scritta. Sei stata esplicita ma non troppo. Scandalosa ma senza esagerare. Lodi,lodo, lodi.
RispondiEliminaNon ti chiederò di continuare questa storia ma conoscendo i personaggi secondo me potresti narrarci altre loro gesta, tipo a puntate. Naturalmente con tanto sesso bollente e scandaloso come piace a me e come dove tu sei maestra.
Non so più che dire per esprimere l'ammirazione che ho nei tuoi confronti. Ho letto tutto ciò che hai scritto e mi piace veramente tanto il tuo modo di scrivere.
Dovresti farne una professione. Credo di avertelo detto mille volte ma chissà magari un gg pubblicherai qualcosa di tuo.
Con affetto e stima.
Daniela.
Cazzarola!
RispondiEliminaOra capisco il titolo. ..ah ah ah!
Scherzi a parte, non ho mai letto ff sui manga e altro, mi sono sempre limitata a twilight e per quanto riguarda lupin, come hanno scritto altre, ho solo guardato i cartoni su Italia 1.
Però i tuoi appunti iniziali, e le descrizioni nel racconto mi hanno aiutato a dare un volto diverso ai personaggi.
Per le scene Hot....a me piacciono un casino un casino.
Quindi bravissima!
Baci Moni
Beh già sai come la penso......capisco che può essere un tema imbarazzante ma sei stata bravissima a renderlo piacevole e leggibile senza sfociare nel volgare......
RispondiEliminaOra.....vorrei sapere.....da te.....MA PERCHE' AD UN CERTO PUNTO HAI DETTO BASTA E' TROPPO?!?
Ecco su questo non mi trovi proprio d'accordo....no....no!!!
Un Bacio
JB
Ahahahahahaahahahhahahahahhaahahahahhaha! Scusa se rido. Ma perchè cavolo, anche a me si è formata in testa l'immagine dei cartoni animati! Pensavo che data l'età (io 24) fossi l'unica a figurarmi Lupin con la giacchetta rossa e quella faccina da cartone...poi invece nei commenti....ho visto che non sono l'unica. Mi consola! Perdonami...non amo il genere manga, anime o come si chiama...ma l'ho letta e tu sei davvero brava! Brava davvero...e....wow. che botta! Il titolo è più che azzeccato!
RispondiEliminaPer le scene hot....non ci sono parole...... Brava.
Grazie.
aly