martedì 9 settembre 2014
Capitolo 1 - SULLE TRACCE DEI VAMPIRI by Luisa Coppola
PREFAZIONE DELL'AUTRICE
Ciao volevo scrivervi una shot da presentarvi ma complice il lavoro e le ferie non ci sono riuscita.
Così ho pensato di postarvi il primo capitolo di una FF, una long, scritta molti anni fa, mai finita e soprattutto mai pubblicata fino ad ora.
Normalmente prima di proporre le mie storie preferisco terminarle e iniziare a postare ad opera completa (in modo da non lasciare storie a metà), ma visto che mancano al termine 4 o 5 capitoli e che il grosso è stato preparato ho pensato di lasciarvi il primo capitolo e di postarvi i seguenti a Settembre ( stile una pagina al giorno) con una certa regolarità.
Come vi dicevo è stata scritta molto tempo fa e rimaneggiata varie volte ma mai postata visto la trama particolarissima... in pieno stile Pulla (il mio pseudonimo su Efp e Twilight Italia dove passavo per essere una “sadica” per eccellenza).
Solo due cosine visto che non so in quante potranno apprezzare la suddetta FF.
Essa è ambientata alcuni anni dopo BD e i protagonisti sono i nostri amati vampiri !
Non è la classica storia d'amore o di sesso, che vedo apprezzate particolarmente e che sono molto gettonate, ma piuttosto un horror, thriller, giallo abbastanza pesantuccio (ero in un periodo particolarmente sadico hihhii), quindi non vi sentiate in obbligo di leggere o in colpa per una vostra fuga dopo alcuni capitoli, ma se vi fa piacere commentare ovviamente ne sarei felice.
Concludo dicendo che normalmente scrivo storie più “normali” ma mi spiaceva lasciarla ammuffire sul computer e quindi... vediamo che ne pensate!
Ciao a tutte la Vostra Pulla 68 alias Luisa.
Capitolo 1 - Sulle tracce dei vampiri
di Luisa Coppola
E' un pomeriggio caldo e afoso, e sto per chiudere il computer. Finalmente la lunga giornata lavorativa sta per arrivare al suo termine. Gli occhi mi bruciano, e la schiena inizia a protestare per le lunghe ore passate seduto a guardare un monitor.
Il mio lavoro è noioso, a volte prenderei tutto a calci, o più semplicemente butterei l'intera scrivania con tutto il suo contenuto giù dalla finestra, ma devo riconoscere che è ben retribuito e quindi vale la pena passare ore e ore a fare ricerche.
Sono un agente della C.I.A., la famigerata organizzazione segreta che si occupa di sicurezza degli Stati Uniti, anche se mia moglie è convinta che lavori in un' assicurazione.
La mia copertura è necessaria.
Malgrado io sia solo un topo di biblioteca, chiuso tutto il giorno a fare ricerche davanti al monitor di un computer, nessuno deve sapere quale è il mio vero lavoro. La sicurezza prima di tutto, anche se in effetti non sono un agente operativo, di quelli che svolgono il loro lavoro sul campo e non ho nulla a che fare con i vari James Bond a cui tutti subito pensano non appena si parla di Servizi Segreti.
Sono un analista e lavoro per una sezione particolare, di cui nessuno ha mai sentito parlare, un progetto segreto di cui nemmeno il nostro Presidente è a conoscenza.
Sono uno 007 dei computer, un mago dell'informatica, un segugio da file, distaccato nella sezione “Casi particolari”.
I miei capi non si occupano di terrorismo o di spiare agenti nemici infiltrati, ma neanche d' ipotetici extraterrestri come immaginato nella famosa serie televisiva degli “X files”.
Noi ci occupiamo di casi che possono sembrare normali, ma che in realtà sono velati da misteri inquietanti.
Il mio diretto superiore è il colonnello Allen, un uomo tutto d'un pezzo, un soldato dalla testa ai piedi, forte e fiero, che noi abbiamo soprannominato “Il Mastino del Mistero” o più semplicemente “Il Mastino”.
Il nome può sembrare buffo, ma non c'è nulla da ridere. Infatti noi lo chiamiamo così perché non molla mai, non sa cosa significa la parola arrendersi, quando trova un mistero lui lo deve sciogliere e chiarire. Niente e nessuno lo ferma quando punta la sua preda e stringe le sue mascelle su di essa.
Ad aiutarlo e a condividere con lui il peso della sezione c'è il Professor Murdock soprannominato “l'Alchimista”. Nome inquietante... esattamente come è lui.
E' uno scienziato ufficialmente, ma secondo me è più che altro un pazzo a piede libero.
Dirige una sezione di pazzi svitati come lui che analizzano cellule e cose simili.
Secondo me il suo vero fine sono le sperimentazioni genetiche e non vorrei mai essere visitato da lui.
E' un uomo senza scrupoli e senza coscienza. Un sadico, lo potrei definire facilmente, se quello che facesse non fosse in nome della scienza e della sicurezza del nostro paese. Ogni scusa è buona per analizzare i potenziali mostri a cui diamo la caccia.
Non dovrei essere così tenero in effetti.
Tutti usano la parola “Mostro” come sinonimo di “Serial Killer” o “Assassino Psicopatico”.
Ma non c'è nulla di tutto ciò nel fascicolo che da sette anni ci gira ormai sulla scrivania. Noi ci occupiamo dei veri mostri, di quelli a cui non possiamo dare un nome differente perché sono quello che sono. Mostri!! Creature generate dagli Incubi.
Si parla di morti misteriose ovviamente o di sparizioni improvvise, senza che siano mai stati ritrovati i corpi delle vittime. A volte troviamo tracce di sangue, a volte qualche oggetto contorto o bruciato appartenuto alle vittime, ma in tutte le scene del crimine analizzate ci sono sempre tracce di una violenza inaudita.
L'ultimo di una serie inquietanti di fatti e sul quale stiamo indagando da ormai sette anni è il fascicolo intitolato “Seattle”.
Infatti sette anni fa nelle vicinanze di quella tranquilla cittadina un misterioso killer o più d'uno ha massacrato moltissima gente innocente.
I giornali e tutti hanno archiviato il caso irrisolto come l'operato di un pazzo mai rintracciato ma un particolare agghiacciante ha attirato la nostra attenzione.
Per la prima volta è stato ritrovato un corpo. E la cosa terribile e inquietante è che la vittima è stata trovata con la gola squarciata, ma sul luogo del delitto e nel corpo stesso non c'era una sola goccia di sangue... e il Mastino dopo aver consultato il Dott. Murdock ha pronunciato una sola parola: Vampiri.
Non è la prima volta che siamo sulla loro pista. Lo so, per la gente comune potremmo passare per pazzi tutti quanti, eppure analizzando i dati nel tempo abbiamo capito che esistono creature che si nutrono di sangue.
Non sappiamo cosa siano e come appaiano realmente e non sappiamo neanche cosa cercare in realtà, gli unici dati di cui disponiamo sono solo le leggende eppure qualcosa si aggira in mezzo a noi, uccidendo senza pietà, qualcosa che a questo punto non è più solo frutto della fantasia.
Ma un male nascosto e senza nome che striscia invisibile e terribile, dei mostri sanguinari e senza pietà che noi chiamiamo vampiri perché l'unica certezza che abbiamo è che si nutrono del sangue delle loro vittime... Non guardano nulla. Età, sesso, religione , razza. Per loro non cambia nulla, il risultato è sempre lo stesso, il fine identico. Le tracce quasi nulle ci fanno impazzire eppure...
Non sappiamo più che cosa cercare, le indagini ormai sono a un punto morto, ma stamattina ho avuto un altra idea e ho chiesto al computer di analizzare alcuni dati dei residenti in zona e nelle cittadine vicine a Seattle, ma non ho molta fiducia, probabilmente sarà un altro buco nell'acqua.
Ormai ci sono abituato. Sono anni che ogni traccia risulta vana, ogni strada si rivela un vicolo cieco. Questi mostri, questi assassini, questi vampiri, colpiscono e fuggono e poi spariscono nel nulla.
Eppure qualcosa ci deve essere, qualcosa ci deve essere scappato in questi anni perché il Mastino ha la certezza che qualcosa ci sia sfuggito e... lui non sbaglia mai.
Un errore, basterebbe un piccolo errore da parte loro.
Mi sto già mettendo la giacca per ritornare a casa, quando sul monitor appare una scritta in maiuscolo lampeggiante nel centro dello schermo.
Mi fermo e sgrano gli occhi sarebbe il primo indizio da molto tempo a questa parte, non so ancora cosa significhi con esattezza ma telefono a casa.
Questa sera farò gli straordinari.
C'è un mistero da risolvere. Un altra strada da esplorare.
Mi fermo e fisso ipnotizzato la scritta apparsa sul computer mentre mi chiedo cosa sia o cosa significhi la parola: CULLEN.
Non sono uno scienziato come l'Alchimista e neanche un segugio come il Mastino ma so fare molto bene il mio lavoro.
Ci ho messo tutta la notte e tutto la mattinata e adesso stento a credere ai miei occhi.
Quello che ho trovato è sorprendente ed inquietante al tempo stesso.
Capito il trucco non c'è voluto molto a incrociare i dati e il risultato mi ha lasciato a bocca aperta.
Non può essere una coincidenza, penso, mentre passo nei lunghi corridoi stringendo convulsamente le carte contro il mio petto.
Sto andando nell'ufficio del Mastino con una cartellina piena di fogli e fotografie.
Il risultato della mia ricerca. Il punto di svolta delle indagini.
Se non esistessero i computer non ci sarei mai riuscito, ma la tecnologia e il mio fiuto sono stati determinanti.
Adesso so cosa significa quella parola e il solo pronunciare la parola CULLEN mi riempie di terrore.
Busso alla porta senza attendere la risposta ed entro. Sono troppo elettrizzato per aspettare il suo permesso.
Il Mastino è seduto alla sua scrivania un pacco di fogli è davanti a lui e nella sua bocca la perenne sigaretta accesa riempie con il suo fumo la stanza già satura.
Quando apro la porta alza la testa e mi scruta enigmatico.
Ha capito, ha capito dalla mia espressione che ho qualcosa d'importante da riferirgli e con una mano mi fa cenno di accomodarmi sulla sedia davanti alla sua scrivania senza levarmi i suoi occhi penetranti di dosso.
E' attento e pronto ad ascoltarmi.
Sa che non lo avrei disturbato se non avessi qualcosa d'importante da riferirgli.
La seggiola è piena di fascette colorate e senza tante discorsi le sollevo e le poso sulla scrivania mentre sorridendo mi accomodo davanti a lui con gli occhi gonfi dalla stanchezza ma che brillano di eccitazione.
“Allora Rick?” mi domanda scrutando il mio viso enigmatico e curioso.
“Ho trovato qualcosa d'interessante” gli rispondo “Di molto interessante” aggiungo con un sospiro.
Annuisce e mi fa segno di continuare.
Apro la cartellina e prendo i fogli che ho elaborato.
Ho preparato un dossier molto accurato e mentre gli passo il frutto della mia fatica, leggo la mia copia in modo da spiegargli la mia scoperta.
“Fenix 1997 - 20 anni fa.
Il Dott Carlisle Cullen di anni 35 lavora all'ospedale del luogo
Moglie Esme Cullen anni 28, casalinga.
Figli naturali nati da una precedente moglie del dottore Emmett anni 16, ed Alice anni 15.
Con loro vivono due fratelli gemelli del dottore: Jasper ed Rosalie di anni 23 e un fratello della moglie: Edward di anni 22
Qui ci sono le loro fotografie.”
Lui li osserva attento poi annuisce “ Vai avanti, c'è dell'altro vero?” mi chiede sbuffando il fumo dalla bocca e stringendo gli occhi.
Non capisce, non può capire sembra una famiglia modello.
Annuisco e continuo
“Calgary 2005 -12 anni fà.
Il dott. Carlisle Cullen di anni 34 lavora all'ospedale locale
Sposato con Esme Cullen di anni 26, architetto
Due cugini gemelli del dottore conviventi Jasper e Rosalie di anni 21
Due figli adottivi Emmet e Alice di anni 21 e 18
Il fratello minore di Emmett: Edward di anni 19.
Ecco le fotografie che risultano all'anagrafe”
Lui le guarda stringendo gli occhi, rimirando ciò che non crede sia possibile. “L'abbigliamento è ovviamente diverso ma i visi e i nomi sembrano identici” mugugna continuando a guardare le foto dei due fascicoli che gli passano per le mani.
“Ma non è tutto” continuo
“Seattle 2010 - 7 anni fa.
Il Dott Carlisle Cullen di anni 33 lavora all'ospedale di Forks.
Moglie Esme Cullen anni 26, casalinga.
3 figli adottivi Emmett anni 20, Edward ed Alice anni 18.
2 figli gemelli in affido alla moglie Jasper e Rosalie anni 19.
Qui ci sono le loro fotografie.”
Adesso i suoi occhi si aprono stupiti mentre vedo l'agitazione entrare e prendere il sopravvento.
“Non è possibile. Questi individui sono sempre identici. Anche i nomi restano uguali. Solo le date e i luoghi cambiano. Ma come è possibile?”
Scuote la testa mentre posa la sigaretta e sfoglia il fascicolo.
Nemmeno lui riesce a credere a quello che vede.
“Si anch'io ci ho messo un po' per metabolizzare l'evidenza. Ma non ci sono dubbi. Questi signori non invecchiano e spesso hanno risieduto vicino a luoghi dove si sono svolti dei misteriosi omicidi. E non solo, dopo le morti improvvise sono sempre spariti velocemente senza lasciare traccia... fino ad oggi, almeno” commento.
“Ci sono stati altri massacri in passato, come a Seattle?” mi chiede fissandomi negli occhi.
“No. Solo qualche omicidio isolato e neanche sempre... ma loro sono sempre uguali. Guardi ho anche gli altri anni”
Lui mi prende i documenti dalle mani. Li sfoglia veloci mentre spegne la sigaretta dimenticata sulla scrivania e ne accende un altra con le mani che quasi tremano dall'emozione.
“Non ci sono dubbi. Loro sono legati in qualche modo ai delitti o comunque nascondono qualche segreto inquietante” sorride soddisfatto fissandomi “Dopo tanti anni e tante ricerche finalmente abbiamo qualcosa su cui lavorare. Hai trovato dove vivono adesso?” mi chiede mentre i suoi occhi sono accesi di una luce bestiale.
Annuisco. Mi aspettavo quella domanda, sapevo mi avrebbe chiesto dove poterli trovare, ma c'è dell'altro ancora più importante che deve sapere.
“Si li ho trovati ma questa volta c'è qualcosa di nuovo” gli spiego passandogli l'ultimo fascicolo.
Lui alza la testa e mi guarda interrogativo “Vai avanti Rick, cosa c'è di diverso?? Non dirmi che sono improvvisamente invecchiati” mi chiede quasi preoccupato.
Scuoto la testa “No... il loro numero è cresciuto” gli spiego.
Lui mi guarda di traverso “Come?” è la domanda secca.
Scuoto la testa come faccio a saperlo?
“Il modo non lo so ovviamente, se osserva lo stato di famiglia attuale noterà quello che ho osservato io”
Apro il fascicolo e inizio ad esporre i dati
Anno 2017 – Citta di Calgary
Dott. Carlisle Cullen anni 36 medico dell'ospedale
Esme Cullen, moglie, anni 30
Emmett Cullen anni 21 figlio adottivo sposato con Rosalie Hale anni 20
Alice anni 18 figlia, sposata con Jasper Wichcok anni 23
“Questa volta hanno cambiato versione, ma ne manca uno o sbaglio?” mi chiede il Mastino rigirando i fogli.
A lui non sfugge mai niente e neanche a me, penso orgoglioso del mio lavoro.
“Non vi sbagliate Maggiore ma il ragazzo Edward questa volta risulta stare per conto suo. Sempre a Calgary ma in una casa poco lontano. Ma la particolarità sta nel fatto che ci sono dei nuovi ingressi nella loro famiglia”
Gli passo il fascicolo è più facile fargli vedere che spiegare.
Edward Cullen anni 20
Isabella Cullen moglie di anni 20
Renesmee Cullen sorella gemella di Edward anni 20
Jacob Black marito di Renesmee di anni 21
Lui li osserva un attimo poi sgrana gli occhi e passa e ripassa le foto di tutta la famiglia. So cosa ha notato ma aspetto paziente le sue domande.
“Edward è sempre uguale” afferma indicandomi quest'ultima foto.
Annuisco “Si è sempre lui senza ombra di dubbi” confermo
“Ma la moglie questa Isabella da dove spunta?” mi chiede indicandomela con il dito.
“Non sappiamo molto, ma dai dati anagrafici pare che si siano sposati intorno 2010” spiego.
Lui annuisce poi mi guarda stringendo gli occhi “Sarà una moglie vera o è come nei casi precedenti? Assomiglia molto a loro” conclude guardando intensamente la fotografia.
“Non lo so. Ma forse è indicativo che vivano per fatti loro” gli faccio notare.
Lui annuisce, di sicuro non aveva bisogno della mia precisazione a lui non scappa mai nulla.
“Si, ma quello che mi colpisce di più sono gli ultimi due presenti sul tuo dossier. Hai notato nulla?” mi chiede sorridendo.
Mi sento a disagio come se fossi sotto esame. Io sono un ricercatore non un segugio, ma qualcosa in effetti ho notato.
“La ragazza assomiglia molto al fratello, potrebbe essere vera la loro parentela” affermo e aspetto il suo commento.
Annuisce soddisfatto. “Giusta considerazione. L'ho pensato anch'io mentre mi domando come mai non ha gli occhi dorati come gli altri, ma marroni”.
Sgrano gli occhi. Non ci avevo fatto caso. “E' vero!” esclamo guardando in quei pozzi misteriosi e caldi poi guardo il ragazzo nuovo anche lui ha gli occhi neri.
Lui deve aver letto nel mio pensiero perché sorride “Esatto. Anche lui ha gli occhi diversi dagli altri e se noti anche i lineamenti del viso e il colorito indicano che appartiene ad un altra razza” mi spiega mentre tiene premuto il suo indice sul volto del ragazzo.
Sto in silenzio domandandomi in cosa siamo andati a sbattere.
Lui si alza si prende un altra sigaretta e mi guarda sorridendo.
“Ottimo lavoro Rick. Adesso devi chiamarmi Silvie, dobbiamo organizzare un accurata sorveglianza solo così potremo venire a capo di questo mistero”
Mi alzo ed esco. Mentre chiudo la porta lo vedo con le fotografie nella mano, rabbrividisco non vorrei essere nei panni di quella famiglia.
La caccia è cominciata, il Mastino ha fiutato la sua preda e adesso nessuno riuscirà a fermarlo, nessuno scapperà dalle sue fauci, nessuno potrà impedirgli di buttarsi sulle tracce dei vampiri.
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Wow! Io ti leggo di sicuro!
RispondiEliminaAlice
GRAZIEEE spero di non deluderti e tieniti forte.... Il secondo capitolo lo posto intorno al 22 di Settembre per dar tempo agli altri di leggere. Luisa
EliminaSpettacolare. È proprio il mio genere,sono curiosissima . Voglio sapere come continua. Bravissima.
RispondiEliminaMa grazie. Come dicevo nel commento precedente spero che il seguito non ti deluderà.... perché ci sarà da soffrire... in tutti i sensi !!! E per il prox capitolo lo posterò sul gruppo intorno al 22 Settembre giusto per dare tempo a tutti di leggere. Un bacio Luisa
EliminaMolto bello questo inizio. Spero di avere la costanza per seguire tutta la storia, di solito le leggo una volta terminate soprattutto se mettono tensione. Vedremo :D
RispondiEliminaNon ti preoccupare se non resisti puoi pure scappare quando vuoi... sono abituata alle fughe anche permanenti. Ma spero che i postaggi regolari ti aiutino. Un bacio e grazie in ogni caso. Luisa
EliminaMolto molto interessante direi!!! L'idea che i Cullen vengano scoperti e che quindi si indaghi su di loro mi stuzzica assai... non mi resta che aspettare pazientemente gli altri capitoli.
RispondiEliminaIntanto non mi esimio dal farti i miei complimenti per l'originalità (non mi pare di aver mai letto nulla di simile) e per come è scritta. Brava... seguirò senz'altro questa storia...
Ma grazie. E' una storia molto anomala per parecchi punti di vista... e più avanti vedrai quanto. Non sono il tipo da cose scontate... e qui mi sono proprio lasciata andare. Un bacio e grazie. Luisa
EliminaTrama interessante e, a quanto mi pare di capire, originale!
RispondiEliminaCredo che ti leggerò, sono curiosa di come si svilupperà la storia, ma solo a libro terminato. Buona fortuna!
JoTyP.
Grazie ugualmente e in anticipo allora. Un bacio Luisa
EliminaCiao Luisa!
RispondiEliminaMi piace molto, mi hai incuriosito e non vedo l'ora di leggere il seguito. Ho voglia di sapere di più su questo analista e soprattutto voglio sapere chi gli ha mandato la parolina sul pc!!!
Se decidi di postare su blog, ricordati di mettere il link nel gruppo, così è più facile da trovare per tutte :D
-Sparv-
Grazie Sparvi <3. Avevo un blog ma è un anno che non ci entro e non so neanche se riesco ad aprirlo. Pensavo di postare sul gruppone... Un bacio e a presto <3. Luisa
EliminaE ci lasci così? ???
RispondiEliminaTi seguiro' sicuramente. ..
Bravissima!
Hahahah preparati a soffrire, perché in questo sono molto sadica con le lettrici. Scherzi a parte grazie mille. Mi fa piacerissimo che ti sia piaciuta. Luisa
EliminaMa è fichissima......mi piace moltissimo.....molto, molto stuzzicante e non vedo l'ora di scoprire come si evolve la storia!!!
RispondiEliminaGrazie
Un Bacio
JB
Ma grazie. Spero di non deluderti !!! Luisa
EliminaBella, bella, bella, bella! Orginale, diversa...meravigliosa. Scrivi davvero bene e mi hai incuriosita tantissimo! ;-)
RispondiEliminaGrazie per questa anticipazione, lettura, meraviglia.
Un abbraccio
aly
Ma grazie a te e grazie per il tuo entusiasmo. A presto con gli aggiornamenti. Un bacio Luisa
Elimina